Foto Alpackaraft

Packraft! Chi sei?

Viaggiar leggeri! E' la nuova norma di vita, che cambierà in meglio le nostre esistenze. Viaggiare più snelli, per riacquistare la libertà, perduta nella vita dei full optional. Verso un benessere futuro non più fondato sul mero possesso delle cose, e sul loro accumulo, ma sul un loro utilizzo equilibrato, senza sprechi.

Foto Alastair Humphreys

Il packraft

Packraft  è il termine inglese per indicare un piccolo gommone portatile, progettato per navigare in ogni tipologia di ambiente acquatico, dai fiumi d'acqua bianca alle baie e fiordi oceanici. Un packraft è abbastanza leggero e sufficientemente compatto per essere trasportato per lunghe distanze, entra nello zaino, in una sacca da viaggio, nelle borse della bicicletta,  e i più estremi anche in un marsupio, pur tuttavia resta un'imbarcazione funzionale.

Foto Canoekayak.com

Vi domanderete, “ma sono robusti?”. 

Potrei rispondervi subito si, ma la risposta è un po' più articolata.

Provate ad immaginare quanto quanto può essere robusto un gommoncino da spiaggia in pvc, diciamo molto fragile, ma la cosa che lo rende inservibile è che in caso di taglio la fessura tende ad aprirsi in modo sproporzionato al danno iniziale, tale caratteristica unita al fatto che non si riparano facilmente li rendono inutilizzabili per le attività fluviali. 

Di tutt'altra fattura sono i packraft. Nella maggioranza dei casi sono prodotti in tessuto balistico, ve ne sono di vari tipi, il più utilizzato e nylon spalmato di uretano. Pensate che le tute degli astronauti sono realizzati con questa tipologia di materiali.

Il grado di robustezza dipende dal tipo di materiale utilizzato e dal suo spessore. Packraft di peso intorno al chilogrammo sono i più fragili e adatti solo all'acqua piatta, mentre quelli sopra i tre chilogrammi sono robustissimi e adatti all'acqua mossa.

La caratteristica comune è la facilità di riparazione, tutti danni si aggiustano rapidamente con con nastri e colle specifiche, anche a bordo fiume.

Foto Digitalitis

E' un settore in cui la ricerca sui materiali è molto spinta, sempre nuovi modelli con soluzioni innovative irrompono nel mercato.

Vi sono produttori che hanno fatto dell'innovazione la loro forza, in primis: Alpacka Raft (vedi Alpackalypse). Forme più idrodinamiche, nuovi paraspruzzi, e l'assetto sempre più sofisticato hanno fatto evolvere rapidamente la tecnica e manovre considerate impossibili o difficilmente realizzabili, ora sono la routine (l'eskimo non è più un problema).

Avete presente la quando nei primi anni 80 attivarono i primi kayak in polietilene, fu una grande rivoluzione questo nuovo materiale permise un salto in avanti della tecnica, e in pochi anni tutto cambiò delle forme dei kayak al modo di discendere in fiume, siamo davanti ad un cambiamento del tutto simile, tra qualche anno la macchina, i portapacchi, l'organizzazione dei recuperi saranno solo un ricordo.

Foto Antofaya Expeditions

Anche se sono nati per le grandi imprese, la maggior parte dei proprietari di packraft li utilizza per gite giornaliere, in cui vi sia un mix tra il trekking lungo sentieri e la discesa in fiume, torrente o la navigazione sui laghi.  Nell'utilizzo in acque bianche sono usati normalmente in fiumi fino alla classe III. Tuttavia, negli ultimi anni sono utilizzati anche in torrenti di classe V, che in precedenza erano considerati idonei esclusivamente per i kayak rigidi.

Il sistema di propulsione più utilizzato è la pagaia da kayak divisibile in 2-5 pezzi, di preferenza leggera o ultraleggera ( fibra e/o carbonio).

I packrafts sono utilizzati per viaggiare in treno o con altri mezzi pubblici. Sono sempre più popolari tra i coloro che intendono portare con se in giro per il mondo la propria imbarcazione. Sono finiti i problemi del trasporto dei kayak nei viaggi aerei. Ci sono dei fortunati (per averlo capito per primi, ma soprattutto per avere il tempo per farlo) che stanno veramente girando i fiumi del mondo, un biglietto d'aereo lo zaino e via.

L'Alaska è generalmente considerata il luogo di nascita del packrafting. Utilizzato per i trekking di lunga distanza, per viaggiare attraverso zone selvagge e inabitate ove sia necessaria una piccola imbarcazione portatile per attraversare corsi d'acqua. Il packrafting è diventato popolare in Norvegia e in nord Europa, ove vi sono condizioni di utilizzo simili a quelle dell'Alaska. Packrafts sono stati utilizzati in spedizioni anche in Messico, Sud-Est asiatico, Australia , la Nuova Zelanda

Ti ricordiamo che:

1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.

5- Il packrafting permette un'accesso semplificato all'acqua mossa, ciò può portare a sovrastimare le proprie capacità. E' perciò necessario conoscere quali sono i rischi presenti in fiume. E avere le competenze tecniche e la prestanza fisica per ridurli sino alla soglia di accettabilità.