I miei tre Packraft

Adiamo a vedere da vicino i miei tre packraft.

Alpackaraft Yukon Yak

Da poco sono cambiate le linee dei packraft, grazie all'opera innovatrice dell'Alpackaraft, che a saputo osare, modificando il classico modello ovale. Grazie anche al nuovo design, è cambiato l'approccio al packraft, la tecnica è evoluta rapidamente e ciò che sembrava impossibile, è diventato non solo realistico ma anche facile. 

L'eskimo e rapide fino al V grado, adesso non sono più utopia.

Il tessuto è robustissimo, e in caso di rottura si ripara facilmente.

Attenzione agli oggetti acuminati, e a mettere sempre un tappetino di espanso sotto i talloni, il passaggio di uno scivolo in cemento o simile, potrebbe generare uno fregamento da foratura, mi è successo.

 

 

Il pozzetto dell'alpackaraft, specialmente creato per l'acqua mossa, è sufficentemente ermetico ma non pretende d'esserlo al 100%.

Il tessuto del pozzetto e il paraspruzzi sono le parti più delicate del packraft, attenzione non trapazzare.

 

Il pozzetto "whitewater" ha una struttura smontabile, realizzata con del tubo plastico flessibile e tubo metallico rigido, che viene introdotto all'interno di una guaina del tessuto e chiuso con cerniere, cosi da realizzare un vero e proprio pozzetto del tutto simile a quelli dei kayak rigidi.  

 

 

Il paraspruzzi fornito di bretelle è di tipo classico, l'unica specificità è nel peso piuma. Se pure è realizzato in tessuto finissimo adempie egregiamente al suo compito. 

 

 

L'istallazione del paraspruzzi nel pozzetto non è delle più agevoli, per aiutare tale compito sono state posizionate delle striscie di velcro laterali. 

 

Sistema di gonfiaggio diventato oramai classico nel mondo del packraft è il sacco con valvola. Dal peso e ingombro minuscoli permette di inglobare l'aria e comprimerla all'interno del raft con una semplice manovra.


Kokopelli la Hornet

Acquistato in fiducia, in pre-produzione, è uno dei primi packraft prodotti dalla Kokopelli.

Mi è stato fornito senza sedile e schienale, ma con un fondo gonfiabile della NRS.

Pro: Robusto e spazioso, molto stabile in acqua, grande capacità di carico, ottimo rapporto qualità prezzo, volendo ci si sta in due.

Contro: materiale un po rigido, arrotolato prende più spazio di un alpackaraft, sacca di gonfiaggio non molto efficente, estetica poco accattivante.

NRS Packraft

Questo packraft o piace o lo si denigra. Non ci sono vie di mezzo. 

Pensato da NRS con linee classiche, è stato travolto rapidamente dalla rivoluzione di Alpackaraft. Prodotto nuovo ma considerato ormai vecchio, ma attenzione a non sottovalutarlo.

Ultimamente è diventato il mio preferito.

Pro: rapporto qualità prezzo, leggerezza e compattezza, confort in navigazione, spaziosità, adattabile per due persone,

Contro: fragilità degli ancoraggi per i bagagli, tessuto delicato, sgonfiaggio laborioso per ristagni d'aria, in acqua mossa imbarca acqua facilmente.

Probabilmente NRS non rimmarrà ancora molto a guardare il mercato che corre evolvendo,  mi è parso di capire nel web che tra poco ci sorprenderà con un nuovo modello.

Ti ricordiamo che:

1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.

5- Il packrafting permette un'accesso semplificato all'acqua mossa, ciò può portare a sovrastimare le proprie capacità. E' perciò necessario conoscere quali sono i rischi presenti in fiume. E avere le competenze tecniche e la prestanza fisica per ridurli sino alla soglia di accettabilità.