Le piccole cose che fanno del Vigile del Fuoco un mestiere meraviglioso

Chi ha salvato l'orsetto Teddy?

Ieri, al termine di un incendio d'appartamento, che si è portato via ogni cosa, ogni segno del passato di una famiglia, sento una bimba piangere per il suo peluche, disperso tra le fiamme. Ecco, in 34 anni di vigile del fuoco mi era capitato di salvare persone e animali, ma mai un'orsacchiotto in peluche. C'è sempre una prima volta! Lo abbiamo ritrovato sano e salvo, in una camera distrutta, era lì che attendeva i soccorsi, nascosto tra quel che restava delle coperte. Non ho avuto il tempo di andare e vedere tornare il sorriso alla bimba, ma quel sorriso lo sento dentro.

 

Il giorno dopo

Sono il papà della bimba di Teddy. Non ho parole per ringraziarti per la professionalità, sensibilità e soprattutto solidarietà che hai dimostrato nel corso dell'intervento. Grazie a te ha potuto addormentarsi serena con il suo Teddy in braccio, come ha sempre fatto dalla sua nascita. Donare serenità ad una bimba e darle dolci sogni dopo il trauma subito, ti rende un vero eroe.  Ti lascio il messaggio che Isabella ha scritto per ringraziarti e la sua foto ... naturalmente con Teddy.

 

La notizia rimbalza nel web fino ad arrivare alla stampa.

Il Giornale di Vicenza: Il rogo, la bambina e l’orsetto salvato.

Non sono le trombe dei giornali soddisfazione, ma il sorriso riconoscente di un bimbo.

 

Ma è nella squadra, nel gruppo, nel collega con cui si lavora fianco a fianco che si trovano le risorse per affrontare e risolvere le situazioni più difficili. Se l'altro giorno non avevo con me una squadra meravigliosa, che ha affrontato un'intervento delicato con la massima determinanzione e abnegazione, i miei pensieri sarebbero stati altri, e forse non mi sarei accorto del pianto di quella bimba.

In ultimo aggiungo qui un commento del papà della bambina. Ma vi prego al posto del mio nome leggete "vigile del fuoco", perchè non ho fatto altro che il mio lavoro, come quotidianalmente, tra mille difficoltà, fanno tutti gli altri miei colleghi.

 

Antonio Piro Il Capo Reparto dei vigili del fuoco, ha fatto molto più di questo, e non solo lui. Ma tanto tanto più di questo ! ... prendendosi responsabilità eccezionali che poche persone avrebbero preso e con lui le sue squadre. Ora non posso e non voglio raccontarlo, ma ci sarà forse un giorno l'occasione. Questa storia, in ogni caso, dimostra in modo chiaro che quando la passione per il proprio lavoro, il cuore, la sensibilità e l'impegno superano di gran lunga il mero "compito del protocollo", si ottengono risultati eccezionali che lasciano un segno indelebile. Antonio Piro avrebbe potuto e forse dovuto fare come fanno la maggior parte dei funzionari pubblici: applicare un qualche "compitino" e fare semplicemente il proprio dovere formale. Ma egli, e tutte le squadre intervenute, hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo e hanno fatto molto di più, sia dal punto di vista materiale che morale. Questo ha permesso di limitare considerevolmente i danni alla casa dei miei suoceri, di salvare Teddy e qualcos'altro. Soprattutto ci ha dato solidarietà e partecipazione. Qualcosa che spesso noto anche nel corpo dei Carabinieri. Che bello sarebbe il nostro paese se in ogni funzione pubblica si potessero trovare gli Antonio Piro,

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Commenti: 1
  • #1

    sonia (domenica, 07 agosto 2016 21:00)

    cribbio! non conoscevo il sito. ci sono arrivata per caso da un altro in cui scrivi(avventurosamente). Non conoscevo lo sport che pratichi, quindi mi sono messa a leggere di qua e di là imbattendomi poi in questa delicatissima e vicenda. Ti rendo l'onore che meriti.

    sonia

Ti ricordiamo che:

1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.

5- Il packrafting permette un'accesso semplificato all'acqua mossa, ciò può portare a sovrastimare le proprie capacità. E' perciò necessario conoscere quali sono i rischi presenti in fiume. E avere le competenze tecniche e la prestanza fisica per ridurli sino alla soglia di accettabilità.